Mese: novembre 2012

Cosa vuol dire….

Ogni giorno, durante la mia attività lavorativa, mi imbatto con le mille problematiche di chi assiste gli anziani a domicilio e con l’estrema confusione di informazioni che hanno o, a volte, non possiedono proprio. Lo scopo di quest’articolo è quello di cercare di fare un po’ di luce rispetto a quelli che sono i servizi dedicati alle persone bisognose di assistenza, cosa questi rappresentano, cosa offrono e come si possono raggiungere. Cercherò di fare luce su alcuni concetti quali quelli legati all’autonomia, all’autosufficienza, alla non autosufficienza, alla residenzialità, ai centri diurni, all’unità valutativa geriatrica, assegno di cura, assegno di accompagnamento, ecc.

  • Autosufficienza e autonomia:

Il termine autosufficiente definisce la persona anziana in grado di far fronte autonomamente a tutte le necessità quotidiane. Nessuno può essere definito autosufficiente in senso assoluto. Dipende dall’ambiente e dalla società. Un anziano può essere autonomo anche quando non “ è sufficiente” se è in grado di compensare i suoi deficit. Continua a leggere “Cosa vuol dire….”

× Featured

Mi racconto...

dal libro “Un altro giro di giostra” Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo.

La storia di questo viaggio non è la riprova che non c’è medicina contro certi malanni e che tutto quel che ho fatto a cercarla non è servito a nulla. Al contrario: tutto, compreso il malanno stesso, è servito a tantissimo. E’ così che sono stato spinto a rivedere le mie priorità, a riflettere, a cambiare prospettiva e soprattutto a cambiare vita. E questo è ciò che posso consigliare ad altri: cambiare vita per curarsi, cambiare vita per cambiare se stessi. Per il resto ognuno deve fare la strada da solo. Non ci sono scorciatoie che posso indicare. I libri sacri, i maestri, i guru, le religioni servono, ma come servono gli ascensori che ci portano in su facendoci risparmiare le scale. L’ultimo pezzo del cammino, quella scaletta che conduce al tetto dal quale si vede il mondo sul quale ci si può distendere a diventare una nuvola, quell’ultimo pezzo va fatto a piedi, da soli.Io provo.                 – Tiziano Terzani –

× Featured

Mi racconto...

Di cosa hanno bisogno ….. ?

Ci chiediamo spesso  di cosa hanno bisogno gli anziani. Certo di molte cose, esattamente come tutti, i giovani, gli studenti, le casalinghe, chi lavora ecc. ecc. Hanno bisogno di un rapporto diretto con la realtà, hanno bisogno di mediazioni, cioè di contatti, hanno bisogno di servizi, hanno bisogno di affetto, e l’elenco potrebbe continuare tenendo presente molte varianti, perché ogni singola persona poi ha dei bisogni, delle attese sue personali. Quindi hanno bisogno di ricevere, ma non dimentichiamo che gli anziani hanno bisogno , soprattutto e di più ,di dare, di rendersi utili, di contribuire. E questo a molti livelli, da quello affettivo a quello pratico. Guardiamoli bene: più che ricevere, danno, e senza chiedere interessi. Il rischio per l’anziano è proprio quello di sentirsi murare vivo in casa o in una casa di riposo, dove ha l’impressione di non essere più utile a nessuno. Non riceve più visite, telefonate, corrispondenza. Lui stesso non ha quasi più occasioni di parlare, di ascoltare.

Un nuovo ruolo per pensionati e anziani

L’uscita dalla vita professionalmente attiva, implica un rischio di disadattamento: la perdita di ruolo può essere da taluni vissuta in modo negativo, si può insinuare l’angoscia del passaggio del comando ad altri, la perdita di ruolo e di identità. Importante quindi riuscire a costruirsi nuovi ruoli. Il volontariato può essere un modo per trovare nuove arricchenti occasioni di impegno. Si tratta di inventarsi una nuova età della vita, un’età alla quale sempre più  persone si affacciano in buona salute e avendo davanti a sé una prospettiva di molti anni di vita autonoma. Quindi la terza età non va vista come un fardello . Ciascuno può dare un suo contributo, ciascuno può essere attivo, cioè contribuire al benessere collettivo, valorizzando le proprie esperienze, competenze e capacità relazionali.

Desiderio di condivisione

Il desiderio del sapere, Continua a leggere “Di cosa hanno bisogno ….. ?”

× Featured

Mi racconto...

L’anziano e la camera

“Un uomo molto anziano, piccolo,fiero e ben curato, una mattina trasloca in una casa per persone anziane.Dopo parecchie ore di attesa, quando gli viene detto che la sua camera è pronta, sorride gentilmente e ringrazia tutti.Mentre si reca fino all’ascensore con il suo deambulatore  un assistente gli descrive la sua piccola camera, includendo il drappo sospeso alla sua finestra come tenda.

– Mi piace molto – dice con molto entusiasmo l’anziano.

– Ma lei non ha ancora visto la camera, aspetti almeno prima di vederla. –

– Questo non c’entra niente – dice.

– La felicità è qualcosa che scelgo a priori. Che mi piaccia la mia camera o no, non dipende dai mobili o dalle decorazioni, dipende piuttosto dal modo in cui io decido di percepirla. Nella mia testa ho già deciso che la mia camera mi piace. Questo tipo di decisioni le prendo ogni mattina al mio risveglio; posso scegliere di passare la giornata a letto contando le difficoltà che ho con le parti del mio corpo che non funzionano, oppure di alzarmi e ringraziare il Cielo per quelle che funzionano ancora.

Ogni giorno è un regalo e finché vivrò, mi concentrerò su tutte le cose nuove del presente e su tutti i ricordi felici che ho raccolto durante la mia esistenza. Perché la vecchiaia è come un conto in banca: prelevi da ciò che hai accumulato.-“

Riflettendo sul racconto emergono molte sensazioni e considerazioni. Una di queste riguarda la lettura pragmatica della vita sebbene sia arrivata, per il nostro protagonista, alla fase finale. La vecchiaia di per sé non è una malattia e non deve essere considerata come una disabilità, benché questa molte volte sia presente. Il messaggio che vogliamo far passare è che, spesso, si può trarre il bello anche dalle situazioni che possono sembrare brutte e negative. È lo spirito positivo la chiave di lettura ed è il messaggio che vogliamo proporvi.   N.N A&V

× Featured

Mi racconto...

Tecnologia e internet nella terza età

I progressi della medicina hanno “regalato” al nostro secolo una maggiore longevità, tanto da avere una crescente popolazione di persone anziane in ogni parte del pianeta. E se da un lato emerge la necessità di assumersi la responsabilità di accudire i cittadini più vecchi, dall’altro la società contemporanea è chiamata a riconoscere il ruolo dell’anziano che vuole essere presente e attivo, pur nell’adattamento ai cambiamenti del proprio corpo e dell’ambiente circostante, nel rispetto di ogni bisogno, psicologico, spirituale e sociale.

Nel caso specifico del nostro tempo, una sfida per gli anziani emerge dalla rivoluzione digitale, nel rapporto con i nuovi media, in particolare con internet. Non si tratta di un fenomeno esclusivamente italiano; la digitalizzazione degli individui adulti coinvolge anche paesi limitrofi, come:

  • Francia  (24% di over 55, +87% in 4 anni),
  • Gran Bretagna e Germania, in cui rappresentano più del 20% del totale,
  • Spagna, in cui gli over 55 rappresentano ancora poco più del 10% del totale,  ma con una crescita +61% dal 2007.
  •  In Italia naviga il 23% dei senior, poco più di 2 anziani su 10; si tratta di uomini, per il 66%, di alto profilo culturale ed economico

L’utilizzo di Internet, Continua a leggere “Tecnologia e internet nella terza età”

× Featured

Mi racconto...