Categoria: Demenza e Delirium

Nella categoria “Demenza e Delirium” vengono affrontati, attraverso articoli scientifici, argomenti di assistenza e cura agli anziani affetti da demenza e delirium. Lo scopo è quello di fornire supporto e consigli a chi si trova ad affrontare, a casa, questa difficile patologia.

Il giardino Alzheimer L'ambiente di vita dei malati di Alzheimer

E’ ormai riconosciuto come l’ambiente di vita dei malati di Alzheimer (e di altri tipi di demenza), debba essere rimodellato sulle loro esigenze; infatti, l’azione di cura e di tutela chiama in causa non soltanto le persone, ma anche gli spazi edilizi ed urbani. La progettazione dell’ambiente (non solo quello protetto e specifico), quindi, è parte integrante dell’approccio globale alla cura e assistenza delle persone affette da demenza, ed è sulla coerenza a questo punto che ruota la qualità della vita di questi pazienti.

La qualità funzionale ed estetica degli spazi ad hoc, sia chiusi sia aperti, ha un ruolo determinante, non soltanto perché supporta lo sviluppo dei programmi terapeutici, ma perché richiama costantemente il valore e l’inviolabilità di ogni persona, riconoscendo la sua dignità insieme con chi se ne prende cura. Un aspetto, quest’ultimo, da non trascurare, perché lavorare in ambienti funzionali, confortevoli e ricchi di valenze anche estetiche, contribuisce a non sperperare energie psico-fisiche e a mantenere la propria motivazione, e, di conseguenza, aiuta e rassicura i pazienti e i loro familiari. Continua a leggere Il giardino Alzheimer L’ambiente di vita dei malati di Alzheimer

× Featured

Mi racconto...

I numeri della Demenza Rapporto Mondiale Alzheimer 2015

Come già considerato in precedenti articoli, le demenze sono classificate a seconda della tipologia, di seguito riportiamo quelle maggiormente frequenti:

  • Demenza di Alzheimer
  • Demenza vascolare
  • Demenza frontotemporale
  • Demenza a corpi di Lewy

Questo tipo di malattia ha un fortissimo impatto in termini sociali, sanitari ed economici. Coinvolge pesantemente le famiglie, spesso i servizi sono insufficienti e rappresentano una delle maggiori cause di disabilità, non solo riferita al malato ma anche nei confronti della famiglia stessa. In alcuni casi i familiari sono costretti a rinunciare al lavoro per prendersi cura del proprio congiunto malato, con tutte le intuibili ripercussioni a livello sociale. Continua a leggere I numeri della Demenza Rapporto Mondiale Alzheimer 2015

× Featured

Mi racconto...

Non ricordo più….cos’è la memoria? La funzione mnesica

Con il termine memoria si intende la capacità che sviluppa il cervello nel conservare le informazioni. E’ una funzione psichica o mentale che serve ad assimilare a trattenere e a richiamare (il ricordo) le informazioni apprese attraverso l’esperienza o per via sensoriale.
Esistono tre tipi di processi della memoria:

  1. Acquisizione e codificazione. Si tratta di ricevere lo stimolo e tradurlo in una rappresentazione interna che sia stabile e registrabile nella memoria;
  2. Ritenzione e immagazzinamento. E’ il processo che permette di stabilizzare l’informazione nella memoria e trattenerla per un determinato periodo di tempo;
  3. E’ la fase nella quale, l’informazione che è stata precedentemente archiviata, viene richiamata o riconosciuta.

Continua a leggere Non ricordo più….cos’è la memoria? La funzione mnesica

× Featured

Mi racconto...

21 Settembre, Giornata Mondiale dell’Alzheimer

In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, Anziani & Vita vuole dedicare un pensiero a tutte le persone che ogni giorno combattono contro la malattia, siano essi i malati siano essi i parenti, i congiunti, coloro che li assistono.
Le cifre della malattia sono notevoli e impressionanti, recenti studi stimano che nel mondo siano più di 25 milioni le persone colpite dalla malattia e, in Italia, i casi di Alzheimer (che è la forma di demenza con la percentuale più alta) sono rappresentati da più di 600 mila casi. Sono dati considerevoli che devono anche far riflettere sull’impegno assistenziale che questi malati richiedono e sui risvolti economici che ne derivano.
Sono molte le società scientifiche che si mobilitano in occasione, e non solo, di questa giornata. Molta attenzione viene posta alla ricerca scientifica orientata allo sviluppo di nuove terapie e alla diagnosi precoce, aspetto molto importante legato alla prevenzione.
Purtroppo il fatto che la malattia sia progressiva e degenerativa, non ha portato, ancora oggi, all’individuazione di una cura definitiva, gli attuali trattamenti servono solo a ridurne l’evoluzione.
Quello che deve mettere in allarme il soggetto, e chi lo circonda, sono i primi sintomi quali deficit di memoria, disturbi del linguaggio, perdita di orientamento e frequenti sbalzi di umore.
L’età maggiormente colpita sembra essere quella superiore ai 65 anni e le donne sembrano essere quelle più esposte al rischio, anche se la letteratura riporta casi di persone anche più giovani affette dalla patologia.
Purtroppo la ricerca non evidenzia una situazione rassicurante. In base ad un rapporto elaborato dall’Alzheimer’s Disease International (ADI) la cifra dei malati può addirittura triplicare entro il 2030 arrivando a toccare i 76 milioni di casi.
Sono dati decisamente preoccupanti che vedranno la ricerca e i ricercatori impegnati a trovare le soluzioni per fronteggiare la situazione e migliorare le condizioni di invecchiamento della popolazione mondiale.

Non dimentichiamoci di chi dimentica.

N.N M.S. A&V

× Featured

Mi racconto...

Il Demente e la Sindrome del Tramonto o sindrome del sole calante

E’ conosciuta come sindrome del tramonto o sindrome del sole calante (sun down syndrome), si manifesta con reazioni improvvise e imprevedibili e colpisce le persone affette da demenza. Si stima che ne soffra infatti circa il 10% degli anziani e l’ 80% delle persone colpite dalla malattia di Alzheimer. In queste persone la scomparsa degli ultimi raggi di sole coincide con l’ alterarsi di attività cognitive come percezione e memoria. La sua manifestazione è abbastanza variegata e si presenta con la comparsa di uno stato confusionale, l’ incapacità di mantenere l’ attenzione, la disorganizzazione del pensiero e del discorso, inversioni dei ritmi di sonno e veglia, deliri ed allucinazioni. E’ una manifestazione che pare essere in continuo aumento ma non così nuova in quanto gli effetti del calar del sole furono già descritti da Ippocrate nella teoria degli “umori” e nei quattro elementi che possono influenzare la salute dell’uomo. Continua a leggere Il Demente e la Sindrome del Tramonto o sindrome del sole calante

× Featured

Mi racconto...