Categoria: Racconti e Riflessioni

“Racconti e riflessioni” è un angolo di relax mirato alla trattazione di argomenti importanti come l’invecchiamento e la demenza, visti con gli occhi del cinema e dei libri. Tributi e pensieri in particolari ricorrenze.

2 Ottobre La Festa dei Nonni Gli Angeli custodi

Oggi, 2 ottobre, si festeggiano “I NONNI”. Tutto ebbe inizio in America, grazie ad una mamma del West Virginia, la Sig.ra Marian Mc Quade, che aveva 15 figli e 40 nipoti. Oltre ad essere nonna aveva lavorato con gli anziani per diversi anni e cercava di portare avanti la campagna, pro festa, da molto tempo. Era il 1970, ma solo nel 1978, l’allora Presidente degli Stati Uniti d’America, Jimmy Carter, proclamò che la festa nazionale dei nonni (il Grandparents Day) fosse celebrata ogni anno, la prima domenica di settembre. Alcune famiglie, in questo giorno, si radunano dilettandosi con giochi da tavolo che facilmente favoriscono gli incontri “generazionali” tra giovani e anziani. Continua a leggere 2 Ottobre La Festa dei Nonni Gli Angeli custodi

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La storia del panettone di Natale Il "Pan de Toni"

Secondo alcune leggende viene attribuita ai milanesi la nascita del Panettone. Si narra che Toni, un umile servo della cucina di Ludovico il Moro, sarebbe l’inventore del dolce più famoso e caratteristico delle feste natalizie. Siamo nella Milano di fine ‘400.
E’ la vigilia di Natale e il capo cuoco degli Sforza, per distrazione, brucia il dolce destinato al banchetto ducale.
Toni, lo sguattero, aveva messo da parte un panetto di lievito madre che gli sarebbe servito per preparere il suo dolce della vigilia. Continua a leggere La storia del panettone di Natale Il “Pan de Toni”

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Dolcetto o Scherzetto? Le antiche tradizioni dei nostri anziani La notte di Halloween

La notte di Halloween che si celebra tra il 31 ottobre e il 1° novembre è una festività anglosassone che trae le sue origini dai Celti. Ha assunto poi una grande rilevanza negli Stati Uniti con forme macabre e commerciali e di divertimento per i bambini, che girano di casa in casa, travestiti in vari modi, recitando la formula di “dolcetto o scherzetto”. E’ una festa la cui simbologia è legata al mondo della morte e dell’occulto. Il suo emblema è una zucca intagliata. L’uso della zucca, che sembra essere ormai una prerogativa di Halloween, Continua a leggere Dolcetto o Scherzetto? Le antiche tradizioni dei nostri anziani La notte di Halloween

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Essere o Sentirsi? Un libro di Sergio Bambarén

 

Nel cercare qualcosa di interessante da pubblicare, ho trovato questo passaggio tratto da un libro di Sergio Bambarén. Trovo sia molto bello e toccante e spiega molto bene la differenza tra essere vecchio o sentirsi tale. Lo dedichiamo a tutti voi con la speranza che possiate trovarlo bello come lo abbiamo trovato noi. N.N. A&V

 Essere vecchi è aver vissuto molti anni,
ma sentirsi vecchi è aver perduto la gioia di sentirsi vivi.
Essere vecchi rende un pò più lenti,
ma sentirsi vecchi soffoca i sogni dello spirito …
Essere vecchi è chiedersi: Ne vale davvero la pena?
Sentirsi vecchi è rispondere: No, senza nemmeno pensarci.
Essere vecchi è sognare a occhi aperti,
sentirsi vecchi è non riuscire quasi a chiudere occhio.
Essere vecchi significa avere ancora tante cose da imparare e da scoprire,
sentirsi vecchi è smettere di imparare e di insegnare.
Essere vecchi è allenare il corpo, elevare lo spirito, coltivare i sogni,
sentirsi vecchi è rimanere incollati alla tivù, sprofondati nel divano, oggi.. domani.. e dopodomani..
Essere vecchi significa avere davanti un futuro e dei progetti,
sentirsi vecchi significa avere l’agenda vuota e ricordare solo i bei tempi andati.
Essere vecchi vuol dire provare ogni giorno qualcosa di nuovo, rinnovare se stessi, puntare gli occhi sull’orizzonte cercando di scoprire che cosa c’è oltre, lontano..
sentirsi vecchi è iniziare a pensare che forse oggi è l’ultimo giorno che resta da vivere, e chiudersi ancora una volta nel proprio guscio di certezze …..

 Sergio Bambarén
Lettera a mio figlio sulla Felicità

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“La leggenda del vischio” di I. Drago Buon Natale

Il vecchio mercante si girava e rigirava, senza poter prendere sonno.
Gli affari, quel giorno, erano andati benissimo: comprando a dieci, vendendo a venti, moneta su moneta, aveva fatto un bel mucchietto di denari.
Si levò. Li volle contare. Erano monete passate chissà in quante mani, guadagnate chissà con quanta fatica. Ma quelle mani e quella fatica a lui non dicevano niente.
Il mercante non poteva dormire. Uscì di casa e vide gente che andava da tutte le parti verso lo stesso luogo. Pareva che tutti si fossero passati la parola per partecipare a una festa.
Qualche mano si tese verso di lui. Qualche voce si levò: – Fratello, – gli gridarono – non vieni?
Fratello, a lui fratello? Ma che erano questi matti? Lui non aveva fratelli. Era un mercante; e per lui non c’erano che clienti: chi comprava e chi vendeva.
Ma dove andavano?
Si mosse un po’ curioso. Si unì a un gruppo di vecchi e di fanciulli.
Fratello! Oh, certo, sarebbe stato anche bello avere tanti fratelli! Ma lui cuore gli sussurrava che non poteva essere loro fratello. Quante volte li aveva ingannati? Comprava a dieci e rivendeva a venti. E rubava sul peso. E piangeva miseria per vender più caro. E speculava sul bisogno dei poveri. E mai la sua mano si apriva per donare.
No, lui non poteva essere fratello a quella povera gente che aveva sempre sfruttata, ingannata, tradita.
Eppure tutti gli camminavano a fianco. Ed era giunto, con loro, davanti alla Grotta di Betlemme. Ora li vedeva entrare e nessuno era a mani vuote; anche i poveri avevano qualcosa. E lui non aveva niente, lui che era ricco.
Entrò nella grotta insieme con gli altri; s’inginocchio insieme agli altri.
– Signore, – esclamò – ho trattato male i miei fratelli. Perdonami.
E proruppe in pianto.
Appoggiato a un albero, davanti alla grotta, il mercante continuò a piangere, e il suo cuore cambiò.
Alla prima luce dell’alba quelle lacrime splendettero come perle, in mezzo a due foglioline.
E’ così che si narra di come è nato il vischio.

 

Anziani e Vita Augura a Tutti Voi, che ci seguite con costanza e attenzione un Sereno e Felice Natale.

M.S. N.N. A&V

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