Mi spetta la legge 104 per assistere mia mamma affetta da demenza?

Domanda

Buongiorno, mi chiamo Augusto, complimenti per il sito. Mia madre di 83 anni da due anni  in cura per demenza vascolare. Ho ritenuto opportuno, consigliato dall’assistente sociale del comune, di fare la 
domanda per la legge 104. La geriatra ha dichiarato MMSE  10/30 ADL 2/6, IADL 7/8.
Ci sono possibilità che le riconoscano la legge 104?
grazie.

Risposta

Gent.le Sig. Augusto, in base alle scale di valutazione da lei presentate e ai punteggi ottenuti ritengo ci siano i presupposti per ottenere i permessi retribuiti  in base alla legge 104, come stabilito dalla stessa normativa:

“I Permessi retribuiti (L. 104/1992 art. 33– Dlgs 151/2001 art. 42) vengono rilasciati a chi deve assistere un Portatore di handicap. Ovvero colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione. L’handicap assume connotazione di gravità ( art. 3, comma 3, legge 104/92) se la minorazione, singola o plurima, ha ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione”.

Per maggiori informazioni, circa le categorie di lavoratori cui spettano i permessi, i gradi di parentela che possono richiederli, chi non può usufruirne e la loro articolazione oraria, la invito a visionare il sito dell’INPS alla voce “permessi retribuiti” alla pagina    www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=5941
Si ricordi di allegare, alla domanda di valutazione, tutta la documentazione sanitaria prodotta dalla geriatra che segue la mamma.

Grazie per l’attenzione che ci riserva.  La Redazione di Anziani e Vita.

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Mi racconto...

4 thoughts on “Mi spetta la legge 104 per assistere mia mamma affetta da demenza?”

  1. Buonasera, mi chiamo Antonio,
    volevo dirvi che mia nonna di 84 anni, vive da sola, e alla quale è stata riconosciuta la patologia di demenza (non e’ piu’ capace di cucinasi, lavarsi e dimentica gran parte delle oprtazioni compiute durante la vita quotidiana).
    Da poco tempo ha subito l’intervento chirurgico per la colicisti con asportazione di calcoli con peggioramento della salute legato all’alimentazione, per cui dovrebbe alimentarsi mangiando determinati piatti che non è capace di preparare.
    Quindi avrebbe bisogno di assistenza, per cui vi chiedo se possono riconoscergli da quanto descritto i benefici della legge 104 comma 3 ossia la situazione di gravita’.
    Nel ringraziarvi anticipatamente vi porgo i miei piu’ cari saluti.

    1. Buona sera Antonio, la legge 104 riguarda la possibilità di poter usufruire di tre giorni al mese (o intere o mezze giornate) per il parente stretto che si occupa dell’anziano. Con tale congedo ha diritto a stare a casa dal lavoro ed essere ugualmente retribuito. Per poter però avere il riconoscimento della legge 104 la nonna deve essere valutata dalla commissione dell’invalidità civile che le dovrebbe riconoscere un’invalidità del 100% con conseguente assegno di accompagnamento. Se tutto ciò le verrà dato, in sede di visita lei potrà chiedere che le venga riconosciuta la legge 104. A quel punto dovrà presentare tale documento al suo datore di lavoro e poter usufruire dei giorni di congedo.
      Ci faccia sapere ulteriori sviluppi.
      Grazie dell’attenzione e a presto.
      La Redazione di Aniani & Vita

  2. BUONA SERA mi chiamo MARINA sono un dipendente Statale Col. Scolastico molto ferita chiedo a voi un chiarimento sulla legge 104 perchè il mio DSGA chiede tutte le dichiarazioni dei miei fratelli uno la fatta e gli altri due non ci si parla da anni con la mia Mamma cosa devo fare quando c è una legge che dice che basta la certificazione del invaldo che vuole solo me . CHIEDO scusa ma non immaginate come mi sento ora sto pensando alle visite che la mia mamma deve fare sono sola il mio fratello deve partire spesso perchè i figli stanno fuori dalla Sardegna .Spero che mi aiutate perche nella mia scuola altri anno i famigliari è usuffruiscono e perche io no sono sempre disponibile con la scuola anche troppo è non me lo meritavo questo mi sembra che sia uno stolckin . concludo dinuovo scusa anche per gli errori ma sto male per comemi hanno trattato distinti saluti aspetto vostra risposta GRAZIE

    1. Gent.ma Marina buona sera, le chiedo scusa non mi è chiara la domanda. Quello che le posso dire è che il suo datore di lavoro, in base alla legge 104, non può assolutamente negarle i permessi, anzi deve certamente agevolarla. Rispetto ai suoi fratelli è chiaro che dovete decidere chi, tra di voi, vuole utilizzare i congedi parentali. Forse la scuola dove lei lavora vuole solo essere sicura che sia solo uno di voi, in questo caso lei, ad usufruirne. Si ricordi anche che, qualora la debba portare a fare delle visite, si deve far rilasciare un certificato dall’ospedale o dall’ambulatorio, nel quale si attesti che sua mamma ha effettivamente avuto una visita. Questo perchè la scuola potrebbe richiederle un giustificativo. In ogni caso se, sul foglio dell’INPS, c’è scritto che è lei ad avvalersi della legge 104 per stare con sua mamma tre giorni al mese, nessuno può dirle nulla.
      Mi faccia sapere se ho risposto alla sua domanda.
      Grazie,
      La Redazione di Anziani & Vita

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