L’assegno di cura

Che cos’è l’assegno di cura

L’assegno di cura, chiamato anche “voucher” o “assegno terapeutico”, è un aiuto economico mensile, solitamente rilasciato dal Comune di residenza, per l’assistenza e la cura a domicilio di persone che, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, hanno bisogno di un’assistenza continua. Oltre alla valutazione economica il soggetto deve essere valutato dall’UVG ed avere un bisogno assistenziale pari o superiore a quello per l’inserimento in struttura soci sanitaria.

 A cosa serve

L’obiettivo di questa forma di assistenza è quello promuovere la domiciliarità, riducendo il ricorso ai ricoveri in strutture residenziali. Questo permette di mantenere le persone a casa propria  inserite nel proprio contesto familiare e sociale aiutandole e supportandole economicamente. Attraverso la sua erogazione è possibile assumere del personale, solitamente un assistente familiare (il “badante, x intenderci) con regolare contratto. L’importo può variare in base al reddito e in base ai servizi di cui si ha diritto.

Come si attiva

L’ammontare dell’assegno di cura è variabile ed è determinato dai seguenti fattori:

  • il reddito, calcolato tramite l’Isee, l’indicatore che consente di tenere conto, oltre che del reddito vero e proprio, anche di altri fattori che concorrono al benessere della famiglia, come le proprietà immobiliari e i depositi bancari;
  • il bisogno assistenziale della persona non autosufficiente valutato dall’UVG;
  • la presenza di demenza, come l’Alzheimer o simili, accompagnata da gravi disturbi comportamentali;
  • la presenza o meno di assistenti familiari.

 

Non in tutte le realtà locali è disponibile l’assegno di cura. Pertanto la prima cosa da fare è informarsi presso il proprio Comune di residenza, rivolgendosi all’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (Urp), se quest’ultimo esiste. N.N. A&V

× Featured

Mi racconto...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *