I “Divorzi grigi” Le separazioni tra anziani

Mi è capitato di leggere questo racconto pubblicato sul “Resto del Mondo” all’inizio di febbraio:
“Un marito accompagna la propria moglie al supermercato, le dice di avviarsi mentre lui avrebbe cercato parcheggio, ma scompare nel nulla. La scena, di per se non così comune, diventa ancora più inusuale se i protagonisti della vicenda hanno entrambi superato gli 80 anni di età. È la moglie in lacrime a ricostruire quanto accaduto pochi giorni fa: “Mai e poi mai mi sarei aspettata che mio marito, dopo quarant’anni di matrimonio alla bell’età di 84 anni scappasse lasciandomi da sola, senza una spiegazione. Mi sono sentita davvero sola al mondo”. Questo l’amaro racconto di un’anziana signora che si è rivolta a Family Legal , associazione legale dedicata al diritto di famiglia”.
 
Si assiste sempre più ad un aumento dei divorzi tra chi ha i “capelli bianchi” e molti avvocati sono testimoni di questi tristi epiloghi di storie d’amore durate una vita intera e che sono concentrati soprattutto nella fascia di età compresa tra i 65 e gli 85 anni. I dati evidenziano un aumento di più del 35% rispetto a periodi precedenti. In Italia sembra che il Sud sia il più colpito rispetto al Nord, sovvertendo tutte le credenze. Confrontando i dati del 2014 con almeno quelli di dieci anni prima, vi è stato un aumento, tra gli over 65, di circa il 40% delle separazioni e di queste nel 45% dei casi la richiesta è stata presentata dalla donna. Nel Nord d’Italia e più precisamente a Milano, il 75% delle richieste parte dai mariti che nel più del 35% delle situazioni, lasciano la moglie per unirsi ad una donna più giovane e il più delle volte straniera che, in almeno la metà delle nuove unioni, la relazione finisce dopo circa cinque anni. Negli Stati Uniti il fenomeno è presente già da qualche anno.

Sicuramente l’aumento della vita e della qualità della vita stessa, i “farmaci che aiutano”, la pensione e la tranquillità economica, influiscono sulla scelta di cambiare così radicalmente vita e di tuffarsi in un nuovo amore soprattutto per gli uomini. Per le donne, passato lo stupore iniziale, viene poi vissuta come una liberazione, una nuova indipendenza per potersi dedicare a se stesse, senza dover più dipendere da un marito magari oppressivo, vivendo una vita più serena e tranquilla senza necessariamente ricercare un nuovo compagno.

Ma un divorzio o una separazione sono pur sempre un lutto, un fallimento che, specie nelle persone più anziane può creare dei malesseri seri a livello psicologico. «Quello del divorzio tardivo è un altro dei tanti problemi – spiega il professor Marco Trabucchi, già Presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria e Presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria – che rende ancor più fragile la persona anziana. È necessario prepararsi ad un sostegno psicologico di queste coppie che sono molto di più di quanto dicano i numeri. Per ora lo studio del fenomeno si basa sulla registrazione ufficiale di separazioni e divorzi, ma in realtà sappiamo che le separazioni di fatto sono almeno il triplo. E bisogna prepararsi ad aiutare queste persone anziane anche in termini giuridici, con una regolamentazione più attuale soprattutto per il regime patrimoniale delle coppie».separazioni

«Ormai non si parla più di crisi del settimo anno, ma del quarantesimo» e sono sempre più coppie sulla soglia delle nozze d’oro, che hanno resistito a liti e difficoltà ma sono scoppiate con l’ingresso in casa di una colf o una badante. E’ il sogno di una seconda giovinezza che porta gli anziani a separarsi. La famiglia ormai sistemata, i figli già cresciuti e la voglia di dimostrare a se stessi di valere ancora, la terza età non è più l’età della rassegnazione, ma l’età del desiderio. Perché accontentarsi di un matrimonio fallito quando, sentendosi ancora giovani e con una buona aspettativa di vita, si può ritrovare nuovamente l’amore?
Il rovescio della medaglia è che una crisi di coppia, a qualunque età avvenga, è sempre di difficile gestione; la persona deve tornare a pensarsi ed a vivere come entità singola, deve gestire nuove abitudini e stile di vita. E se la crisi arriva in età matura la situazione può diventare ancora più complicata perché, seppure in buona salute, possono iniziare i primi problemi che generano instabilità. Per questo è importante riflettere bene sulla propria scelta e optare per lo scioglimento del matrimonio quando si è davvero convinti che non vi siano valide soluzioni alternative. E poi attenzione anche ai raggiri e alle truffe nascoste magari dietro un sorriso o dolci attenzioni. Si chiama circonvenzione e non è così difficile da verificarsi.     N. N. A&V

Per un po’ abbiamo riflettuto se fosse meglio fare una vacanza o divorziare. Abbiamo deciso che un viaggio alle Bermuda finisce in due settimane, ma un divorzio è qualcosa che ti resta per sempre.
(Woody Allen)

× Featured

Mi racconto...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *