La Geriatria, il Paziente Geriatrico e il Geriatra Lo specialista giusto

Il termine  geriatria deriva dal greco γέρων, “vecchio, anziano” e ἰατρεία, “cura”ed è una disciplina medica che studia le malattie che si verificano nell’anziano e le loro conseguenze disabilitanti che queste hanno su di loro, con l’obiettivo fondamentale di ritardare il declino funzionale e mentale, cercando di mantenere l’autosufficienza e la miglior qualità di vita il più a lungo possibile.

La gerontologia è una branca della geriatria che cerca di identificare i meccanismi biologici dell’invecchiamento e della senescenza. Vengono inoltre considerati gli aspetti sociali e psicologici che si verificano nelle persone anziane, che sono in grado di influenzare direttamente lo stato di salute predisponendo l’insorgenza delle malattie tipiche della terza età.

La geriatria e la gerontologia sono strettamente legate alla medicina interna; la geriatria si è affermata inizialmente negli anni quaranta e cinquanta in Inghilterra e negli Stati Uniti.Geriatra

La dottoressa Marjory Warren, medico chirurgo del Middlesex Hospital, può ritenersi il fondatore della geriatria portando all’attenzione del mondo medico l’inadeguatezza dei trattamenti che gli anziani ricevevano in ospedale, ponendo l’accento sulla necessità di trattamenti multidisciplinari e specializzati appositamente per questa categoria. La geriatria si  diffuse, con tempi e modalità diverse, in tutto il mondo, Italia compresa: qui l’affermazione a livello universitario si verificò negli anni Sessanta, ma il nostro Servizio Sanitario Nazionale non vi prestò particolare attenzione.

Il soggetto anziano richiede un approccio diagnostico differente e altamente personalizzato: infatti la ridotta funzionalità di alcuni organi comporta un’incertezza nella definizione dei livelli normali degli esami di laboratorio, e spesso l’esordio delle malattie è privo di sintomi specie in una prima fase; infine non è raro che in uno stesso paziente coesistano diverse malattie, che comportano una molteplicità di prescrizioni farmacologiche. Tutto ciò rende la diagnosi particolarmente complicata, accresciuta dalla tendenza del paziente anziano ad accettare una diminuzione delle proprie capacità fisiche come facente parte del processo d’invecchiamento, e non come problema da sottoporre all’attenzione del medico. Tale comportamento viene favorito anche da un atteggiamento negativo generalizzato o da uno stato depressivo. Questi fattori possono influenzare anche i medici e gli operatori sanitari, che spesso attribuiscono molti disturbi dell’anziano all’avanzare dell’età e non a possibili malattie, minimizzando il problema o non dandone il giusto peso. La diagnosi precoce e il trattamento in fase iniziale sono invece fondamentali per rendere più favorevole la prognosi ed evitare l’eventuale cronicizzazione del disturbo e la compromissione irreversibile dello stato di salute.

Come già accennato, il trattamento del paziente anziano deve essere altamente personalizzato, e spesso lo scopo non è quello di tendere ad una guarigione completa e all’eliminazione totale della patologia, bensì di migliorare la qualità della vita ed evitare la degenerazione. Spesso, con il soggetto anziano, è necessario impostare un trattamento finalizzato al mantenimento delle capacità residue, orientato alla multidimensionalità, ovvero allo studio di tutte le componenti che possono influenzarne la salute, quali ad esempio, la povertà, l’isolamento, la solitudine.

È in questo contesto che si colloca il geriatra che è rappresentato da quel medico che opera avendo ben presenti le nozioni fornite dalla geriatria. Il medico geriatra ha un ruolo di notevole importanza per quanto riguarda la valutazione multidimensionale (VMD) dell’anziano, oltre che per la diagnosi e la cura delle sindromi geriatriche. Nella VMD il geriatra ha la funzione di coordinamento e sintesi della valutazione stessa. Al geriatra compete specificamente la valutazione clinica dell’anziano, del suo stato di salute presente e passato; la diagnosi di disabilità sia fisiche sia psichiche, la loro natura e il loro influsso sullo stato di benessere complessivo dell’anziano; la valutazione delle terapie assunte dall’anziano, che spesso sono numerose e creano interazioni tra di loro che si ripercuotono sull’equilibrio della persona stessa; l’individuazione e la prescrizione di presidi e ausili idonei a migliorare la qualità di vita dell’assistito; la definizione del grado di invalidità, di inabilità e di non autosufficienza; la scelta, nella rete dei servizi offerti agli anziani, delle migliori risposte possibili per affrontare i bisogni e i problemi rilevati. Il geriatra può operare sia in ambito ospedaliero sia in ambito territoriale. Per quanto riguarda l’ambito ospedaliero può lavorare nelle Unità di Geriatria o come consulente nelle varie specialità (esempio: Ortogeriatria). In ambito territoriale può svolgere le proprie mansioni all’interno delle Unità Valutative Geriatriche, delle Residenze Assistenziali, dei Centri Diurni, degli Ambulatori di Geriatria e delle Unità Valutative Alzheimer, dell’Assistenza Domiciliare e dell’Ospedalizzazione a Domicilio. È una figura professionale altamente qualificata e necessaria nella cura e nel prendersi cura di una categoria di persone fragili quali gli anziani ed è sempre opportuno rivolgersi a questi professionisti in caso di problematiche di salute specifiche delle persone anziane.     N.N A&V

 

 

“Gli altri uomini vedono in te una bellezza che dileguerà più veloce dei loro anni. Ma io vedo in te una bellezza che non svanirà, e nell’autunno dei tuoi giorni quella bellezza non avrà timore di guardarsi nello specchio, e non ne riceverà offesa. Solo io amo in te ciò che non si vede.”
KHALIL GIBRAN

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2 thoughts on “<span class="entry-title-primary">La Geriatria, il Paziente Geriatrico e il Geriatra</span> <span class="entry-subtitle">Lo specialista giusto</span>”

  1. L’articolo è interessante, ciò non toglie che io non mi fido quasi di nessuno, ne ho viste troppe.
    a parte questo mi sono resa conto che da sola penso di non farcela e da qualche parte dovrò cominciare prima che la situazione degeneri.
    infatti ho preso un appuntamento con un Geriatra per fine mese. sono alquanto terrorizzata per quello che mi aspetta, se le cose vanno male. ma intanto penso sia giusto per me muoversi verso.
    grazie.

    1. Buona sera, posso capire il suo smarrimento, ma mi creda, per esperienza personale, esistono dei validi professionisti in grado, non solo di aiutarla, ma anche di darle risposte e soluzioni concrete. Si affidi al geriatra che è la figura migliore per la cura degli anziani. capisco che uno si possa ritrovare in una giungla ma, con il corretto supporto, potrà risolvere i suoi problemi e ritrovare un pò di fiducia e di serenità.
      mi faccia sapere come procede ed eventualmente di cosa ha bisogno.
      A presto,
      la Redazione di Anziani & Vita

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