Tag: Ambiente di vita

Il giardino Alzheimer L'ambiente di vita dei malati di Alzheimer

E’ ormai riconosciuto come l’ambiente di vita dei malati di Alzheimer (e di altri tipi di demenza), debba essere rimodellato sulle loro esigenze; infatti, l’azione di cura e di tutela chiama in causa non soltanto le persone, ma anche gli spazi edilizi ed urbani. La progettazione dell’ambiente (non solo quello protetto e specifico), quindi, è parte integrante dell’approccio globale alla cura e assistenza delle persone affette da demenza, ed è sulla coerenza a questo punto che ruota la qualità della vita di questi pazienti.

La qualità funzionale ed estetica degli spazi ad hoc, sia chiusi sia aperti, ha un ruolo determinante, non soltanto perché supporta lo sviluppo dei programmi terapeutici, ma perché richiama costantemente il valore e l’inviolabilità di ogni persona, riconoscendo la sua dignità insieme con chi se ne prende cura. Un aspetto, quest’ultimo, da non trascurare, perché lavorare in ambienti funzionali, confortevoli e ricchi di valenze anche estetiche, contribuisce a non sperperare energie psico-fisiche e a mantenere la propria motivazione, e, di conseguenza, aiuta e rassicura i pazienti e i loro familiari. Continua a leggere Il giardino Alzheimer L’ambiente di vita dei malati di Alzheimer

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Le attività assistenziali del mattino in RSA L'operatore socio sanitario

Sono Operatrice Socio Sanitaria (OSS) da oltre 10 anni e ho pensato che potrebbe interessare sia per chi intende conseguire la qualifica, sia per chi, essendo in condizioni di dover ricoverare in struttura un proprio caro desiderasse conoscere l’ambiente e le attività di vita in cui esso si troverà.

ASSISTENZA DIRETTA E AIUTO DOMESTICO ALBERGHIERO, queste sono le attività principali dell’OSS.

L’IGIENE MATTUTINA.

L’OSS assiste la persona direttamente, in particolar modo chi non essendo più autosufficiente o allettato necessita di aiuto parziale o totale.
L’attività ha inizio con l’alzata del mattino nella quale sono previste cure igieniche molto approfondite, si comincia con l’approccio verbale mentre si entra nella stanza. L’Ospite viene salutato e informato su quello che si sta per fare, la privacy e la dignità della persona devono essere salvaguardate tenendo chiuse le persiane nel caso in cui le finestre diano su una strada o un condominio e la porta della camera deve essere rigorosamente chiusa, generalmente ogni stanza possiede una luce che avvisa della presenza dell’operatore in camera con lo scopo di avvertire il personale o i parenti.
Si comincia quindi, procedendo in sequenza, con la detersione del viso, delle orecchie per proseguire via via con il collo, torace, ascelle e mani (ovviamente verranno rimossi canottiere e pigiami, ed eventuali protezioni igieniche con il quale l’ospite ha passato la notte).
Si prosegue con l’igiene intima, aiutandosi con una padella, terminato il bidet l’ospite verrà aiutato a posizionarsi su di un fianco per poter detergere anche la parte posteriore, schiena, glutei, piedi.
Durante l’igiene si osserverà e si collaborerà alla rilevazione del rischio di eventuali danni all’apparato tegumentario, ispezionando attentamente la cute per rilevarne ogni minima variazione o anomalia. Questa pratica assistenziale risulta essere importantissima per la prevenzione delle piaghe da decubito essendo l’anziano, soprattutto quando questi è allettato, predisposto a questo tipo di lesioni per via dell’ipossia dei tessuti causati dal contatto e dalla pressione della pelle, molto debole e sottile, sulle superfici del letto, in tal caso và aggiunto che la prevenzione prevede anche il posizionamento di ausili sanitari come il materasso anti decubito (MAD) ed il cuscino anti decubito (CAD) qualora un’attenta osservazione e valutazione ne richieda l’uso preventivo.
Terminata l’igiene si prosegue con la vestizione everranno fatti indossare abiti puliti.
Una volta vestito e calzate le pantofole, a seconda del metodo di mobilizzazione, (approfondiremo anche questo concetto prossimamente) verrà posizionato dal letto alla sedia a rotelle nel caso ne faccia uso, o semplicemente aiutato ad alzarsi se deambula autonomamente o con l’utilizzo di ausili di deambulazione. In quest’ultimo caso verrà accompagnato in bagno per espletare funzioni fisiologiche, per lavare il cavo orale (in caso di portatore di protesi lo si aiuterà a posizionarla) inoltre lo si aiuterà nel posizionamento eventuale di protesi acustiche e visive, una bella pettinata e siamo pronti per accomodarci in sala dove verrà servita la colazione.
Una volta la settimana è previsto il bagno o la docciatura con una igiene maggiormente approfondita.
Sono previste sedute mensili di pedicure e parrucchiere.
L’OSS provvederà al rifacimento del letto, al riordino dell’armadio e del comodino, chiamato in gergo tecnico, unità del paziente.         Klemilla A&V

 

 

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