Tag: Benessere

I rimpianti e la terza età Rimorsi o rimpianti?

Quante volte ci siamo chiesti: “ Ah se solo avessi fatto così?” Ebbene questa domanda si collega ai “rimpianti”, a tutte quelle cose che avremmo voluto fare se solo ne fossimo stati capaci, una scelta sbagliata, una decisione presa per far piacere a qualcun altro. In giovane età “rimuginare” su un’occasione perduta può essere utile soprattutto quando è possibile avere una seconda opportunità, ma quando si è anziani, il rimpianto può peggiorare lo stato emotivo. Secondo una ricerca apparsa sulla rivista “Science” (Published Online April 19 2012 Science 4 May 2012: Vol. 336 no. 6081 pp. 612-614 “Don’t Look Back in Anger! Responsiveness to Missed Chances in Successful and Nonsuccessful Aging”) viene evidenziato che lo stato di benessere e la qualità di vita sono legati, Continua a leggere I rimpianti e la terza età Rimorsi o rimpianti?

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Sei in terapia con gli anticoagulanti? Ecco cosa mangiare! I cibi consentiti

La coagulazione è un meccanismo di protezione: quando accidentalmente ci procuriamo una ferita il sangue cessa di fuoriuscire grazie ai meccanismi della coagulazione e delle piastrine che formano un “coagulo” anche detto trombo. Succede, in alcune persone, che questo meccanismo non sia così regolato determinando la possibilità di coagulare eccessivamente il sangue esponendo il soggetto al rischio di trombosi, con le intuibili ripercussioni alla salute. I farmaci anticoagulanti sono in grado di ridurre il rischio di formazione di trombi.
La loro azione è basata sull’interferenza con l’attivazione di alcune sostanze (fattori della coagulazione) che servono per la formazione di un coagulo; queste, infatti, Continua a leggere Sei in terapia con gli anticoagulanti? Ecco cosa mangiare! I cibi consentiti

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Il Nordic Walking per la terza età Una meravigliosa opportunità di movimento

Il Nordic Walking offre una meravigliosa opportunità di coinvolgere le persone anziane.
In un’attività di movimento all’aria aperta. Migliora la circolazione, il tono muscolare, l’equilibrio, il respiro, e soprattutto l’umore.
Esercizi specifici cureranno la mobilità articolare, la preparazione dei muscoli coinvolti nel gesto tecnico, inviteranno all’apertura alle sensazioni e alla condivisione di momenti divertenti e di scambio con i compagni di cammino.

Cos’è

E’ un’attività fisica facile, poco costosa e divertente.
Si pratica all’aria aperta, fa bene al cuore e circolazione, rafforza braccia e spalle, migliora la postura della schiena e tonifica glutei e addominali. A prima vista sembrerebbe una cura miracolosa. E’, invece, il Nordic Walking nuovo metodo di praticare sport che si sta affermando in tutto il mondo. E’ uno sport per tutti che si può praticare tutto l’anno che offre la possibilità di gustare uno stile di vita sano e attivo. Nato nei Paesi Scandinavi tanti anni fa era inizialmente praticato dagli atleti dello sci di fondo durante la preparazione a secco estivo-autunnale.
Consiste in una camminata con i bastoncini, dove gli stessi sono usati per spingere e non solo come semplice appoggio. La spinta dei bastoncini non serve né ad andare più veloci né a far meno fatica, serve a coinvolgere il maggior numero possibile di muscoli e, di conseguenza, aumentare il dispendio energetico a parità di velocità e di distanza percorsa. Contemporaneamente serve a migliorare la postura e la forma fisica.
I benefici che apporta sono molteplici e spaziano da quelli fisici, a quelli anti stress, a quelli sulla socializzazione e sulla salute in generale. E’ un tipo di attività fisica alla portata di tutti più completa in assoluto. Adottando una tecnica corretta si riesce ad avere un elevato coinvolgimento muscolare ed un efficace lavoro cardiocircolatorio ottenendo enormi benefici per la propria salute.
Consente un miglioramento dell’ossigenazione, coinvolge quasi tutta la muscolatura, in particolare scioglie le contratture nella zona delle spalle e della cervicale oltre che di tutta la colonna vertebrale, aumenta la resistenza, la forza la mobilità, l’equilibrio, la coordinazione motoria e la postura, ritarda il processo di invecchiamento e genera un buon esercizio cardio circolatorio. Stimola il sistema immunitario, alleggerisce il carico sulle articolazioni e sull’apparato motorio in genere. Inoltre migliora il tono dell’umore, eliminando ansia e rischio di depressione.
A livello fisico aumenta il consumo dei grassi, abbassando i livelli di colesterolo, abbassa i valori glicemici ed è ottimo per chi soffre di patologie quali il diabete, diminuisce i valori pressori. Protegge l’organismo da osteoporosi e artrosi, infatti, uno sforzo moderato e costante stimola la capacità delle ossa di assimilare il calcio e produce sostanze come l’elastina e il collagene che formano le cartilagini.camminata norvegiese
Si pratica, come già accennato, con l’utilizzo funzionale di due bastoncini che hanno la funzione di spinta per coinvolgere il maggior numero di muscoli possibile al  fine di aumentare il dispendio energetico e per favorire un esercizio benefico a livello cardiocircolatorio.
Per ottenere comunque il massimo dei benefici ed avere la massima efficienza dai movimenti, la tecnica diventa determinante. Il passo è alternato, cioè l’alternanza dei movimenti di braccio e gamba opposti, che se fatto correttamente, diventa un tutt’uno con la mente portandoti enormi benefici fisici e mentali. I movimenti devono essere fatti seguendo una corretta respirazione.

Può essere praticato ovunque, l’importante è che sia all’aria aperta, sui sentieri di montagna, in città, sulla spiaggia, nei parchi, nelle palestre. Naturalmente più il terreno è omogeneo, indipendentemente da com’è fatto e meglio si riesce ad esprimere il gesto atletico e di conseguenza si ottiene il massimo risultato.
Meglio se praticato in compagnia, magari chiacchierando perché il nordic walking è uno sport comunicativo e quindi molto socializzante.
E’ un’attività per tutti, dai bambini agli anziani, questi ultimi sono quelli che possono giovare dei maggiori benefici.
Da sempre si consiglia di camminare, per mantenere la forma e la tonicità muscolare, per contenere il peso nei suoi valori ottimali, per allenarsi o anche solo per piacere, con poco tempo e costi bassissimi il nordic walking permette tutto ciò. Da provare. N.N. A&V.

“Due strade divergevano in un bosco: io presi la meno percorsa e ciò ha fatto la differenza”. Robert Frost (1916)
 

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L’igiene delle orecchie e del naso

L’IGIENE DELLE ORECCHIE
Definizione: rimozione del cerume che tende a depositarsi nella zona esterna del padiglione auricolare. Un’adeguata pulizia previene la formazione di tappi di cerume che riducono la capacità uditiva del soggetto.
Frequenza: il padiglione e il condotto uditivo esterno devono essere detersi ogni giorno con l’igiene del viso.
Esecuzione: l’operatore esegue il lavaggio igienico delle mani e predispone il materiale: garze, acqua, sapone, bacinella e acqua tiepida. Proteggere la biancheria personale e/o del letto. Insaponare il padiglione auricolare ponendo molta attenzione nel pulire e controllare l’antelice nelle persone che indossano occhiali o mascherine o occhialini per ossigeno-terapia, risciacquare e asciugare accuratamente. Arrotolare una garza, bagnarla e pulire il condotto uditivo esterno con un movimento dall’interno all’esterno quindi sciacquare e asciugare. Gli apparecchi acustici vanno rimossi e puliti con un panno morbido e asciutto salvo diversa indicazione della casa produttrice.

Nota bene: per la pulizia del condotto uditivo esterno non devono essere utilizzati cotton-fioc o altri oggetti duri, poiché il cerume è trasportato all’esterno del condotto da parte di ciglia. L’uso sistematico di cotton-fioc riduce la funzione delle ciglia e può spingere il cerume in fondo al condotto uditivo accumulandolo e favorendo la formazione di tappi di cerume.

Se il paziente usa protesi per l’udito è necessario controllarne il funzionamento, pulendo la parte esterna (spesso la levetta per l’apertura e la chiusura rimane bloccata col cerume) e questo compromette il funzionamento.

L’IGIENE DEL NASOhealth_172_hdr_1
Definizione: rimozione delle secrezioni presenti nelle cavità nasali al fine di garantire una adeguata respirazione o la prevenzione di lesioni in presenza di sondino naso-gastrico.
Frequenza: ogni volta che non è possibile il passaggio dell’aria attraverso le narici se la persona non è in grado di soffiarsi il naso autonomamente, in presenza di sondino naso-gastrico almeno una volta al giorno.
Esecuzione: l’operatore si deve lavare le mani e indossare un paio di guanti monouso. Si predispone il materiale. Acqua tiepida, cotton-fioc o garze arrotolate, contenitore. Le narici devono essere pulite con la garza o il cotton-fioc con movimenti dall’interno all’esterno.

Nota bene: la tecnica in presenza di sondino naso-gastrico deve essere eseguita da personale qualificato.

In presenza di secrezioni difficilmente rimuovibili, tendenza al sanguinamento o mucosa secca applicare olio gomenolato o semplice olio idrante o di oliva.
Se le secrezioni sono difficili da rimuovere è possibile utilizzare soluzioni saline apposite per umidificarle. La prevenzione della secchezza della mucosa nasale inizia con un’adeguata umidificazione dell’ambiente in cui soggiorna la persona utilizzando: contenitori con acqua posti sulle fonti di calore (l’acqua deve essere rinnovata ogni giorno e il contenitore lavato soprattutto nella comunità) appositi umidificatori elettrici.   N.N A&V

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Igiene personale una esigenza fondamentale della persona

L’igiene è una esigenza fondamentale della persona, varia da individuo ad individuo in base alla cultura ed alla presenza di eventuali patologie o menomazioni
Lo scopo della pulizia è quello di mantenere la pelle pulita, facilitando così la funzione protettiva, di secrezione ed assorbente; è un fattore di benessere fisico e psichico molto apprezzato dalla persona e momento di conoscenza ed osservazione per chi assiste.
La persona deve essere lavata ogni volta che ne ha bisogno, soprattutto quando molto imbrattata di feci ed urine. Molti stati di agitazione del bambino e dell’anziano non in grado di esprimersi verbalmente, sono dovuti a questo fatto.

Assicurare l’igiene e la sicurezza della personacache_2645244
Igiene quotidiana della persona
Mattino: lavarsi prima di colazione fa si che l’organismo “si svegli” e rispetta la dignità della persona. Anche se la persona assistita è allettata, è necessario eseguire le cure igieniche prima di dare la colazione. Generalmente comprende lavaggio delle mani, viso, igiene intima e pulizia dei denti e della bocca
Sera: anche prima di coricarsi bisogna eseguire le cure igieniche che predispongono il fisico ad un buon riposo. Generalmente comprende l’igiene delle mani, viso, intima, pulizia dei denti e della bocca.

Igiene della cute (viso – corpo – capelli) e delle mucose (bocca, narici, parti intime, ecc.)
• È necessario mantenere pulito il corpo della persona anziana, eliminando gli eventuali odori sgradevoli;
• Prevenire lesioni da decubito e infezioni perché ogni volta che si eseguono le cure igieniche si osserva la cute e  le sue eventuali alterazioni. Una buona igiene e idratazione mantiene infatti pulita ed elastica la cute diminuendo i rischi di lesioni cutanee. Se comunque la pelle dell’assistito presenta chiazze, vescicole, arrossamenti o coloriti mai visti prima, è bene avvisare il medico curante prima di applicare qualsiasi prodotto.
Benessere ed effetto tonico su organismo/psiche. La persona anziana non smette di essere persona per cui anche quando perda l’iniziativa o la capacità di eseguire autonomamente le cure igieniche deve essere stimolata e aiutata a sentirsi pulita e in ordine come ciascuno di noi si vuole sentire e comunque rispettando sempre abitudini personali: ad esempio un tipo di sapone, di crema per il viso o deodorante.
 
images6ZB30834Bagno/doccia
Frequenza (2 a sett.) e comunque secondo i desideri dell’anziano. La scelta fra bagno o doccia è determinata dalla disponibilità del bagno di casa e dalle condizioni di autosufficienza della persona anziana. Per le persone che abbiano problemi di vista e siano autosufficienti o parzialmente dipendenti nella deambulazione, sarà necessario un aiuto per entrare nella vasca o nella doccia in modo da evitare cadute e anche per lavarsi parti del corpo difficilmente accessibili come la schiena, i piedi, la testa. Quando ci si lava bisogna incominciare dalle parti più pulite: la testa, il viso, gli arti superiori, il tronco (il petto e la schiena), la regione genitale, cioè le parti intime, e gli arti inferiori. Se non sono espresse preferenze è consigliabile l’utilizzo di un sapone liquido neutro. Bisogna poi che la persona si asciughi molto bene, ponendo particolare attenzione alle zone in cui due parti del corpo vengano a contatto: cavo ascellare, pieghe addominali, inguine, interno coscia, fra le dita dei piedi. Ci si può aiutare anche con il phon passato a temperatura tiepida sul corpo  oltre che sui capelli. Al termine dell’asciugatura si provvede a rivestire la persona anziana con biancheria e abiti puliti. Per mantenere la cute integra e prevenire lesioni cutanee, prima di rivestirla, è bene applicare sul corpo della crema idratante o olio di mandorle. Il bagno a questo punto è da asciugare bene ed aerare per evitare di scivolare e di mantenere zone di umidità. È possibile fare il bagno o la doccia anche a persone totalmente dipendenti utilizzando l’apposito sollevapersone dotato di una imbracatura che andrà poi lavata ed asciugata. L’utilizzo di questo presidio viene insegnato dagli operatori del servizio domiciliare. È molto importante ricordare che sempre durante le cure igieniche ma, in particolare quando si fa il bagno o la doccia, si entra in rapporto con l’intimità della persona; le persone anziane hanno quasi tutte un grande senso del pudore per cui non è bene scherzare o essere troppo disinvolti mentre li si aiuta. Il rispetto del corpo è rispetto della persona.
• Chi aiuta allo svolgimento del bagno o della doccia deve sempre indossare i guanti monouso e un camice impermeabile per evitare di venire a contatto con liquidi biologici. L’utilizzo della spugna o del guanto di crine è utile per eseguire una detersione più energica ma non aggressiva e per dare la piacevole sensazione di massaggio che è gradita da molte persone anziane. Al termine del bagno bisogna però risciacquare molto bene la spugna e farla subito asciugare se no diventerebbe ricettacolo e, quindi, veicolo, di funghi e batteri per l’assistente e l’assistito.
• È bene posizionare sul fondo della doccia o della vasca un tappeto antiscivolo perché la contemporanea presenza di acqua e sapone aumentano il rischio di cadute. Anche questi tappeti devono poi essere lavati ed asciugati come già detto per le spugne.

Igiene del corpo dell’allettato
Nonostante i presidi disponibili, alcune persone sono impossibilitate ad accedere alla vasca o alla doccia e comunque anche ad essere alzate in poltrona o carrozzina. In questi casi è necessario eseguire al letto l’igiene di tutte le parti del corpo e quindi anche il bagno. Per queste persone è ancora più importante e necessaria la frequenza del bagno perché lo sfregamento della cute con le lenzuola, la presenza di materiale di sfaldamento (residui di pelle), il sudore e lo sfregamento delle parti del corpo fra loro aumenta il rischio di lesioni da decubito. Per eseguire il bagno a letto è necessario che il materasso venga isolato da una tela cerata che impedisca di bagnarlo. La successione per lavare è sovrapponibile a quella già descritta ma bisogna utilizzare una brocca con acqua che deve essere cambiate di frequente per evitare che rimangano sul corpo residui di sapone. Anche in questo caso bisogna porre particolare attenzione ad asciugare bene la cute e ad idratarla con creme o olio di mandorle. Sia le creme che gli oli, quest’ultimi sono da preferire, devono essere massaggiati con estrema delicatezza senza sfregamenti eccessivi che potrebbero provocare lesioni alla cute.

Igiene dei presidiIndex_13
Tutte le tele, asciugamani, lenzuola che vengono a contatto con la persona assistita devono essere lavate frequentemente o comunque ogni volta si sporchino di liquidi biologici (sangue, feci, urine…). La biancheria pulita deve essere riposta ordinatamente negli armadi o cassetti, e tenuta separata. La biancheria del letto separata dagli asciugamani, le mutande separate dalle maglie e così via. Le brocche, i pappagalli (accessorio per permettere di fare pipì agli uomini allettati), le padelle e i catini, devono essere lavati dopo l’uso con ipoclorito di sodio (candeggina), diluita o meno a seconda delle concentrazioni. Se questi contenitori presentassero incrostazioni, queste vanno rimosse prima di lavarli. Quando si cambia il pannolone o la traversa, o si rifà il letto, bisogna avere molta cura nel non lasciare pieghe a contatto con la persona. Una buona igiene del corpo, un’accurata idratazione, la cura del letto riducono in modo rilevante le lesioni da decubito. Lavare sempre le mani prima e dopo l’utilizzo dei guanti monouso! La pulizia e la cura, anche estetica, della persona, costituiscono un bisogno fondamentale che rivaluta il senso di autostima e
sicurezza e favorisce una sensazione di benessere.     N.N A&V

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