Tag: memoria

Non ricordo più….cos’è la memoria? La funzione mnesica

Con il termine memoria si intende la capacità che sviluppa il cervello nel conservare le informazioni. E’ una funzione psichica o mentale che serve ad assimilare a trattenere e a richiamare (il ricordo) le informazioni apprese attraverso l’esperienza o per via sensoriale.
Esistono tre tipi di processi della memoria:

  1. Acquisizione e codificazione. Si tratta di ricevere lo stimolo e tradurlo in una rappresentazione interna che sia stabile e registrabile nella memoria;
  2. Ritenzione e immagazzinamento. E’ il processo che permette di stabilizzare l’informazione nella memoria e trattenerla per un determinato periodo di tempo;
  3. E’ la fase nella quale, l’informazione che è stata precedentemente archiviata, viene richiamata o riconosciuta.

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21 Settembre, Giornata Mondiale dell’Alzheimer

In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, Anziani & Vita vuole dedicare un pensiero a tutte le persone che ogni giorno combattono contro la malattia, siano essi i malati siano essi i parenti, i congiunti, coloro che li assistono.
Le cifre della malattia sono notevoli e impressionanti, recenti studi stimano che nel mondo siano più di 25 milioni le persone colpite dalla malattia e, in Italia, i casi di Alzheimer (che è la forma di demenza con la percentuale più alta) sono rappresentati da più di 600 mila casi. Sono dati considerevoli che devono anche far riflettere sull’impegno assistenziale che questi malati richiedono e sui risvolti economici che ne derivano.
Sono molte le società scientifiche che si mobilitano in occasione, e non solo, di questa giornata. Molta attenzione viene posta alla ricerca scientifica orientata allo sviluppo di nuove terapie e alla diagnosi precoce, aspetto molto importante legato alla prevenzione.
Purtroppo il fatto che la malattia sia progressiva e degenerativa, non ha portato, ancora oggi, all’individuazione di una cura definitiva, gli attuali trattamenti servono solo a ridurne l’evoluzione.
Quello che deve mettere in allarme il soggetto, e chi lo circonda, sono i primi sintomi quali deficit di memoria, disturbi del linguaggio, perdita di orientamento e frequenti sbalzi di umore.
L’età maggiormente colpita sembra essere quella superiore ai 65 anni e le donne sembrano essere quelle più esposte al rischio, anche se la letteratura riporta casi di persone anche più giovani affette dalla patologia.
Purtroppo la ricerca non evidenzia una situazione rassicurante. In base ad un rapporto elaborato dall’Alzheimer’s Disease International (ADI) la cifra dei malati può addirittura triplicare entro il 2030 arrivando a toccare i 76 milioni di casi.
Sono dati decisamente preoccupanti che vedranno la ricerca e i ricercatori impegnati a trovare le soluzioni per fronteggiare la situazione e migliorare le condizioni di invecchiamento della popolazione mondiale.

Non dimentichiamoci di chi dimentica.

N.N M.S. A&V

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Per non dimenticare.

Il 27 gennaio ricorre il “Giorno della Memoria”, giornata internazionale in commemorazione di tutte le vittime dell’olocausto. Noi di Anziani e Vita vogliamo dedicare un pensiero a  tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita in onore di quel valore chiamato libertà, ma anche a tutti i sopravvissuti agli orrori dei campi di concentramento, che ancora vivono e che dovremmo ascoltare.

In Italia, un’apposita legge, la 211 del 20 luglio 2000 cita testuale:

la Repubblica Italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzate cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia del nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.

Molte sarebbero le cose da scrivere e molti i commenti, ma si rischierebbe di diventare troppo ovvi e banali, noi vogliamo solo ricordare, aiutare a non dimenticare affinché certe aberrazioni della mente umana non debbano mai più ripetersi.

Dedicato a tutti voi!!!!!       N.N.   M.S.   A&V

 “Se Dio esiste dovrà chiedermi perdono”. Scritto sui muri di Auschwitz.

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Tai Chi : L’alleato degli anziani

Il Tai Chi è un’antica arte orientale adatta a tutti, giovani e meno giovani, che, alla luce delle nuove evidenze scientifiche, risulta davvero perfetta per le persone anziane, migliorandone la forma fisica e prevenendone le cadute. E’ un’arte marziale cinese dalla storia millenaria nata come un sistema di auto difesa, che, nel corso degli anni, si è trasformata in una armonica attività fisica. Protagonisti assoluti di questa disciplina dal fascino garantito sono i concetti di longevità e salute, obiettivi da raggiungere anche attraverso l’esercizio fisico. La fanno da padrone i movimenti circolari e lenti, simili, solo nell’apparenza  a sinuosi passi di danza, ma che, in realtà, mimano il confronto fisico con un avversario. E’ un’arte antica, dalla tradizione millenaria, alla quale gli anziani possono avvicinarsi senza troppi rischi. Promette, e mantiene,di migliorare la coordinazione, l’equilibrio, la postura, la tonificazione muscolare e la mobilità articolare senza sforzi eccessivi e particolari controindicazioni. Continua a leggere “Tai Chi : L’alleato degli anziani”

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