L’igiene delle orecchie e del naso

L’IGIENE DELLE ORECCHIE
Definizione: rimozione del cerume che tende a depositarsi nella zona esterna del padiglione auricolare. Un’adeguata pulizia previene la formazione di tappi di cerume che riducono la capacità uditiva del soggetto.
Frequenza: il padiglione e il condotto uditivo esterno devono essere detersi ogni giorno con l’igiene del viso.
Esecuzione: l’operatore esegue il lavaggio igienico delle mani e predispone il materiale: garze, acqua, sapone, bacinella e acqua tiepida. Proteggere la biancheria personale e/o del letto. Insaponare il padiglione auricolare ponendo molta attenzione nel pulire e controllare l’antelice nelle persone che indossano occhiali o mascherine o occhialini per ossigeno-terapia, risciacquare e asciugare accuratamente. Arrotolare una garza, bagnarla e pulire il condotto uditivo esterno con un movimento dall’interno all’esterno quindi sciacquare e asciugare. Gli apparecchi acustici vanno rimossi e puliti con un panno morbido e asciutto salvo diversa indicazione della casa produttrice.

Nota bene: per la pulizia del condotto uditivo esterno non devono essere utilizzati cotton-fioc o altri oggetti duri, poiché il cerume è trasportato all’esterno del condotto da parte di ciglia. L’uso sistematico di cotton-fioc riduce la funzione delle ciglia e può spingere il cerume in fondo al condotto uditivo accumulandolo e favorendo la formazione di tappi di cerume.

Se il paziente usa protesi per l’udito è necessario controllarne il funzionamento, pulendo la parte esterna (spesso la levetta per l’apertura e la chiusura rimane bloccata col cerume) e questo compromette il funzionamento.

L’IGIENE DEL NASOhealth_172_hdr_1
Definizione: rimozione delle secrezioni presenti nelle cavità nasali al fine di garantire una adeguata respirazione o la prevenzione di lesioni in presenza di sondino naso-gastrico.
Frequenza: ogni volta che non è possibile il passaggio dell’aria attraverso le narici se la persona non è in grado di soffiarsi il naso autonomamente, in presenza di sondino naso-gastrico almeno una volta al giorno.
Esecuzione: l’operatore si deve lavare le mani e indossare un paio di guanti monouso. Si predispone il materiale. Acqua tiepida, cotton-fioc o garze arrotolate, contenitore. Le narici devono essere pulite con la garza o il cotton-fioc con movimenti dall’interno all’esterno.

Nota bene: la tecnica in presenza di sondino naso-gastrico deve essere eseguita da personale qualificato.

In presenza di secrezioni difficilmente rimuovibili, tendenza al sanguinamento o mucosa secca applicare olio gomenolato o semplice olio idrante o di oliva.
Se le secrezioni sono difficili da rimuovere è possibile utilizzare soluzioni saline apposite per umidificarle. La prevenzione della secchezza della mucosa nasale inizia con un’adeguata umidificazione dell’ambiente in cui soggiorna la persona utilizzando: contenitori con acqua posti sulle fonti di calore (l’acqua deve essere rinnovata ogni giorno e il contenitore lavato soprattutto nella comunità) appositi umidificatori elettrici.   N.N A&V

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