Gli esami non finiscono mai: l’Università della terza età

E’ proprio il caso di dire “gli esami non finiscono mai”, ma sono in molti coloro che dopo la pensione scelgono di tornare sui banchi di scuola per tenere la mente sveglia, per dare spazio ai propri hobby, per imparare sempre nuove cose. Le Università della Terza età sono nate alla metà degli anni Settanta con l’obiettivo di educare, formare, informare, fare prevenzione, promuovere la ricerca ed aprirsi al sociale.Oggi possiamo affermare che si tratta di un’offerta formativa per adulti, molto intensa e interessante, che aderisce alla realtà sociale del territorio in cui opera. Ci sono molteplici corsi e laboratori su argomenti specifici e si cerca sempre di coinvolgere gli “alunni” in attività pratiche. Per chi ha tempo libero e vuole restare in gioco, partendo dallo studio e dalla conoscenza, le Università per la Terza Età sono una ricca opportunità.  Le Università della terza età, riconosciute dalle Regioni, sono istituite e gestite da associazioni, istituzioni e fondazioni culturali, cooperative, Enti Locali e Università. Le finalità istituzionali sono promuovere e diffondere la cultura fra i cittadini; favorire l’inserimento degli anziani nella vita sociale e culturale della città in cui vivono. I corsi che si possono frequentare sono centinaia e variano dalle materie superclassiche come la storia dell’arte e l’archeologia, alle tecnologiche sessioni di informatica e Internet. Ci si può dedicare alla pratica dello yoga alle tecniche di fotografia, alla pittura, al canto. Ma per chi ha voglia di impegnarsi, le Università della terza età organizzano anche corsi di letteratura italiana, Dante e lettura della Divina Commedia, diritto, teoria musicale. E l’università per tutti non è solo un passatempo, i corsi in molti casi sono finalizzati al conseguimento di certificazioni ampiamente riconosciute, dal patentino informatico Ecdl alla Cils (certificazione dell’italiano come lingua straniera) fino alla Microsoft Business Certification. Spesso questi istituti mettono a disposizione dei loro iscritti anche un ampio contorno di attività culturali: conferenze, incontri, visite guidate, ma anche vere e proprie gite o viaggi di istruzione in Italia e all’estero. L’identikit dell’alunno che oggi frequenta le aule universitarie degli over 50 è questo: donna, età compresa fra i 50 e i 70 anni. Ovviamente questo non significa che le signore frequentino le università da sole. Anzi, spesso infatti sono molte le coppie sposate che, pur non condividendo gli stessi interessi, decidono comunque di andare insieme all’università e frequentano corsi differenti. Ogni Regione stabilisce dei criteri generali delle norme valide affinché una università venga riconosciuta dallo Stato e ottenga i contributi di legge. I principi istituzionali di riferimento sono contenuti negli articoli 42 e 49 del decreto del Presidente della Repubblica del 24 luglio 1977 nr. 616. Al di là quindi delle singole variabili e dei singoli casi, è possibile tracciare un panorama generale dei requisiti richiesti. Le università devono:

  • essere regolarmente costituite come associazioni, enti culturali, o strutture operative di enti culturali giuridicamente riconosciuti che operano nel settore;
  • svolgere una regolare attività, costituita da almeno sei corsi ed un totale annuo di 100 ore;
  • avere un corpo docente composto per almeno 2/3 da docenti laureati, professori universitari o di istituti medi o professionisti;
  • essere finanziariamente autonome;
  • avere una regolare struttura amministrativa;
  • aderire a una federazione o associazione di università della terza età a carattere nazionale.

A livello nazionale ci sono diverse organizzazioni che le rappresentano: tra queste Unitre e FederUni. Altrettanto presente sul territorio è la rete formativa organizzata dal sindacato. La Fnp, Federazione nazionale Pensionati della Cisl ha sedi dedicate all’istruzione per la Terza età attive in tutta Italia. Tutti possono frequentare i corsi dell’Università della Terza Età, di solito dietro il versamento la quota associativa annuale che ammonta a poche decine di euro. Ogni singolo corso, poi, ha un costo specifico, in funzione della durata e della materia. M.S. A&V

Difficile non è sapere una cosa, ma sapere far uso di ciò che si sa.   Han Fei

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